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lunedì 10 novembre 2014

Art and memory

For the new friends English speaking, here you are the English version of our posts! :) 

I always had passion for art and history.
Since my boyhood, I worked with my hands in order to shape everything with different materials: modelling clay, paper, bread crumb.

Thirty years ago, I moved to Venice and now I work with glass, Muranese glass in particular, creating chandelliers and other pieces for important brands.

Now that I am almost sixty, I have decided to develop other projects. These projects can tell stories about forgotten traditions, art and crafts, cities always changing, migration.


I decided to write this thoughts on the web, not only thorugh my artworks, in order not to lose that excelent Italian tradition, in an Italy that nowadays seems like the country described by Dante in the VI canto of the Purgatory "Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!" (the translation sounds like “ah, Italy you are a slave, like a boat without helmsman during a storm, not noble woman, but brothel”).
This is the reason why I decided to start this cycle of pieces realized on Murano Glass with the ancient tecniques called Venetian gold engraved.
The first collection is called TRACES and consists of maps of the XVIII sec. reprensenting the principal Veneto cities (Belluno, Mestre, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza).
The exhibition is at the gallery 3D – Via Antonio da Mestre 31 - thanks to Adolfina De Stefani's and Gaetano Salerno's precious help.


But why maps? Why Traces?
I liked the concept. Traces are what is left of ancient time, before the Industrial Revolution that shocked our cities' urbanistic assets.
Traces are the memories of the polis, the archetipical city, and of its spaces where people built social, cultural, commercial and political relations. Today I walk in the same spaces, looking for a rescue of those traditions distinguishing us from the rest of the world.

So welcome to this virtual space! Here you can find my thoughts about my works, and many stories related to Venetian traditional crafts, landscapes...
I feel heir of an ancient tradition, but for me these are the first steps: it is like leaving but with the knowledge that you walked through thousand kilometers. But maybe this is the sense of becoming, of creating.


Enjoy your reading! 

Photo by Daniel Perazzone

martedì 21 ottobre 2014

Arte e memoria

Ho sempre avuto la passione per l'arte e la storia. 

Fin da bambino plasmavo forme di ogni tipo con tutto quello che mi capitava a mano, dalla plastilina all'argilla, dalla carta alla mollica di pane. 
Sono approdato a Venezia una trentina di anni fa e mi sono ritrovato a lavorare con il vetro, ovviamente muranese, creando lampadari e pezzi per importanti case. 
Adesso, alle soglie dei 60 anni in questo tempo di crisi, ho deciso di sviluppare altri progetti, in grado di raccontare storie. Storie di mestieri dimenticati, di città in continuo mutamento, di migrazioni e di tradizioni che viaggiano su meridiani e paralleli di mondo. 
Ho deciso di fermarmi e di imprimere questi pensieri nell'etere, oltre che nei miei pezzi, per non far perdere quella tradizione di eccellenza tutta italiana, in un'Italia che assomiglia sempre di più a quella perfettamente raccontata da Dante nel VI canto del Purgatorio "Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!"



Ecco quindi il motivo scatenante di questo ciclo di incisioni su foglia oro su supporti di vetro di Murano. 
La prima collezione si chiama TRACCE e consiste di una serie di mappe sette-ottocentesche delle principali città venete (Belluno, Mestre, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza). Inaugurerà a Mestre sabato 25 ottobre, presso la Galleria 3D - Via Antonio da Mestre 31 con il prezioso supporto di Adolfina De Stefani e di Gaetano Salerno. 

Perché le mappe? Perché TRACCE? 
Mi piaceva il concetto. TRACCE sono le vestigia del tempo che fu, prima dell'avvento della Rivoluzione Industriale che ha sconvolto l'urbanistica delle nostre città. 
TRACCE sono la memoria della polis, l'archetipo delle città e dei suoi spazi in cui si intessevano le relazioni sociali, culturali, commerciali e politiche tra individui. Quegli stessi spazi che oggi percorro anch'io, auspicando un recupero di quelle tradizioni che ci distinguono dal resto del mondo. 


In questo spazio virtuale scriverò di tutto un po': del mio lavoro, delle mie opere e dei mestieri che accompagnano la loro realizzazione. 
Mi sento erede di una tradizione antichissima, ma questo è solo l'inizio: è come partire avendo la consapevolezza di aver percorso già migliaia di chilometri. Ma forse è proprio questo il senso del divenire, della creazione. 

Buona lettura

photo by Daniel Perazzone